Chi io?

Chi io?

No, ma io sono speciale, non si vede? Io sono matta, adoro vestirmi bene, uscire con gli amici, ascoltare musica e leggere, leggo tantissimo, leggo Coelho, l’ho comprato al supermercato con lo sconto del 15%.

Chi io?

No, ma io ho un modo tutto mio di vedere la cosa. Io penso che gli immigrati finché lavorano possono stare quanto gli pare ma quelli che muoiono di fame e che nessuno prende a lavorare perché non tornano da dove sono venuti?

Ti avevo mai detto che la mia bisnonna viveva in America? È dovuta fuggire da qua ai tempi della guerra per trovare fortuna nel nuovo mondo perché qua si riusciva a malapena a mangiare.

Chi io?

No, ma io sono per la libertà di parola, ho scritto un articolo sull’importanza di abbracciare le piante e sul disinteresse per la moda delle donne afgane. Ultimamente, presa d’ispirazione, ho scritto una poesia che parlava del tizio conosciuto in discoteca che mi ha sollevato la minigonna ed infilato la mano nei leggins una volta che gli avevo al massimo concesso un bacio.

Chi io?

No, ma io non potrei mai stare con un uomo normale, dev’essere matto quanto me, dolce, premuroso, muscoloso, facoltoso affascinante e stronzo, deve saper farmi ingelosire, il tutto dolcemente. Ieri sono uscita con il figlio del dentista, molto meglio del figlio del farmacista che era così vuoto ma devo dire la verità, mi sento ancora con il figlio dell’avvocato, è così dolce lui.

Chi io?

No, ma io e lei siamo amiche dalla quarta elementare, siamo inseparabili, siamo sorelle, darei la mia vita per lei. Siamo perfino riuscite a superare insieme il fatto che io sono stata a letto con il suo primo ragazzo, quello che amava dalla terza media e con cui è stata fino alla fine delle superiori, l’amore della sua vita. Lui mi ha assicurato di averle raccontato tutto e lei non l’ha presa per niente male, anzi, non ne abbiamo neanche parlato, che amiche siamo!

Chi io?

No, ma io non sono una di quelle, io non so neanche come sia andare a letto con un uomo senza provare niente per lui, anzi, sinceramente non saprei neanche immaginarmelo. Le persone con cui vado a letto sono tutte persone che conosco da tempo, delle quali ho imparato il nome, l’indirizzo, perfino la busta paga.

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